1/09/2015
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Già nel febbraio del 1998, BovaByte vi svelava i retroscena di un nuovo linguaggio di programmazione che aveva tutte le carte in regola per essere definito rivoluzionario!!!

Il mondo dell’informatica, di per sé in costante evoluzione, ha visto nell’ultimo decennio il graduale declino dei linguaggi di programmazione classici, come Pascal o Cobol, in favore di nuove e ben più efficienti tecnologie... Questa evoluzione si è rivelata necessaria in quanto questi vecchi approcci programmativi non permettevano la necessaria astrazione, richiesta per progettare e mantenere in funzione grossi applicativi software (per capirci quelli di Microsoft, bwahahaha! NdBovas). Se un ventennio fa il programmatore tipico poteva essere considerato lo studente di ingegneria, che scriveva di suo pugno i piccoli programmi software nell’aiutarsi nell’esecuzione di operazioni matematiche complesse, oggigiorno quest’ultimo quasi mai lavora da solo ai propri progetti... Anzi, team di specialisti operano gomito a gomito, seguendo i dettami dell’ingegneria del software, per realizzare nel più breve lasso di tempo e nel miglior modo possibile sofisticatissimi programmi. Questo ha ovviamente portato ad una sostanziale evoluzione degli strumenti di implementazione; per essere più precisi la programmazione tradizionale è stata sostituita dalla programmazione ad oggetti, sicuramente molto più pratica ed efficiente. Linguaggi come il C++ e il Java hanno dominato il mercato in quest’ultimo periodo, per lo meno fino ad ora... Sembrava quasi impossibile che qualcuno proponesse qualcosa di meglio in così breve tempo, d’altronde chi non si aspetta l’inaspettato non conoscerà mai la verità, come diceva un noto programmatore dell’antica Grecia - pare si chiamasse Eraclito o qualcosa del genere.
E’ così giunto il momento di introdurre il rivoluzionario linguaggio Lava™, che con la sua inedita programmazione a soggetti presto potrebbe monopolizzare il mercato informatico (e non solo). Chi di voi non ha mai usato un soggetto? Direi nessuno... Lava è il primo linguaggio che si orienta al programmatore, è in grado di leggere nel pensiero di chi siede di fronte al monitor e quindi di realizzare il programma richiesto, anche il più complesso e articolato, in meno di 30 secondi. Come avrete già immaginato, l’approccio programmativo evita astrazioni come gli oggetti (che tutti sanno, sono rappresentabili come un insieme di dati uniti a funzioni specifiche per manipolarli, denominate metodi), tutto quello che servirà sarà piazzarsi di fronte alla tastiera, aprire l’editor di testi preferito, lanciare a pagina vuota il metacompilatore e pensare intensamente a cosa debba fare il programma desiderato... Ci penserà il suddetto metacompilatore a generare in un battibaleno righe e righe di codice orientato al soggetto, che, in virtù della portabilità dei soggetti (per rendersene conto è sufficiente pensare a quante frasi di senso compiuto si possono scrivere con “io” come soggetto... Un numero infinito, appunto...), può essere eseguito su qualsiasi piattaforma hardware passata, presente e futura, a partire dallo stesso PC, al Mac, all’Amiga, alle Workstation tutte, passando anche per il frigorifero, la lavatrice e il forno a microonde. Ovviamente sarà lo stesso soggetto a stabilire unicamente quale piattaforma hardware sia più adatta allo scopo. Per esempio, sullo Spectrum è sempre possibile cuocere le uova...
Altro campo di applicabilità del linguaggio Lava™, è sicuramente la perfetta integrazione con tutti i client Internet, a partire dal browser per arrivare al programmino maranza che scarica in automatico le immagini porno dal newsgroup preferito... Come sempre, non importa su che hardware stia girando: Lava™ fa tutto lui, e all’occorrenza stira e ammira. EDONISMO!
Nelle foto, un paio di esempi di prodotti programmati in Lava™.

Ci siamo messi a pensare ad un programma che utilizzi tutte le risorse del computer ospite senza fare nulla di utile... Ecco che cosa è venuto fuori.

Io (Davide) ho cercato di concentrarmi e basta... Ecco a voi il risultato...

Fermi tutti!!!
NOTIZIA BOMBA DALLA MICRO$OFT!
Questa notizia è appena arrivata dalla nostra agenzia: pare che una non ben identificato software house di Redmond stia già lavorando a qualcosa di molto simile, anche se in questo caso il tramite sarà, invece del soggetto, il portafogli del medesimo...Il nome in codice di questa tecnologia concorrente è Segrate, anche se fonti non troppo attendibili ci comunicano che il nome definitivo potrebbe diventare PassiveY™. A buon portafogli, poche parole...



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