1/06/2015
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Tutto comincia nel lontano settembre del '98 allo SMAU; i vostri due simpatici leprotti, girovagando per un capannone pieno al 99% di software Microsoft, scovano per caso due mini stand che trattano di Linux, rispettivamente quello della Red Hat e della Caldera. Tra le varie cose che facevano bella mostra sugli scaffali, la nostra attenzione non potè non essere catturata da due raffinati, irrinunciabili gadjet, ovvero un simpatico cappello rosso e un bel pinguino di peluches (il cappello rosso è il simbolo della Red Hat, mentre il pinguino rappresenta in pratica lo stesso Linux). Ebbene, dopo una attenta analisi della situazione decidiamo di dividere i nostri sforzi per fare nostro almneno uno dei due oggetti. Eccomi quindi andare a banfare con uno sviluppatore Red Hat americano, che dopo aver ascoltato con attenzione (senza capirci alcunché, lui si occupava della conversione di Oracle per Linux ma non capiva una mazza di sistemi operativi) i miei consigli e aggiustamenti alla Red Hat 5.1, conclude il discorso con una fragorosa risata non appena accenno, timidamente, ad impossessarmi di uno dei due cappelli rossi esposti. Beh, poco male: la mia faccia da bambino triste senza giocattolo nuovo lo ha spinto, perlomeno, a regalarmi una maglietta della Red Hat. Ma vediamo come è andata invece al nostro Paolone, il quale, accompagnato da una donzella del canale #tgm (una certa }delsys{), si presenta in modo professionale al tizio della Caldera chidendo varie informazioni sulla loro distribuzione... Alla fine, al momento dello scambio dei biglietti da visita ecco arrivare l'insana richiesta: "ah, tra le varie cose... VOGLIO ANCHE IL PINGUINO!" "come il pinguino?" "HO DETTO CHE VOGLIO ANCHE QUELLO, ALTRIMENTI NIENTE RECENSIONE!" "vabbé, vedrò quello che si può fare..." "ALLORA NON MI SONO SPIEGATO: IO VOGLIO IL PINGUINO, E' DI VITALE IMPORTANZA PER ME!… LO-VO-GLIO!". Alla conclusione della giornata Big Paul era convinto che presto avrebbe ricevuto un pacco dagli USA che conteneva un bel pinguino... Passano i mesi e non succede nulla, finché... Finché Paolone, stanco di aspettare, decide di comprarselo lui... Alla mia domanda di quanto gli fosse costato se ne esce con: "mah, non tantissimo, sessantamilalire..." "come sessantamilalire, ma sei pazzo?" "no, in effetti lo ho pagato cinquantamila, ma visto che me lo sono fatto spedire con il corriere, ho dovuto sborsare altre diecimila... Sì, perché io LO VOLEVO SUBITO!" "e adesso che ce l'hai cosa ci fai?" "beh, ogni tanto lo accarezzo e sono felice.". Contento lui... (certo! E intanto la recensione mica gliel’ho scritta… tiè! NdP).

(da The Games Machine, lug/ago '99)

3 comments:

  1. la cosa divertente in tutto questo è che qualche anno dopo (tipo il 2001) mi trovavo a fare il pieno in un distributore sull'autostrada a26 e cosa vedo tra i pupazzi? un pinguino di linux gigante. era made in chine, senza nessuna etichetta/brand significativo. lo portai a casa per una 15 di euro, senza dover pagare il corriere

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  2. E io alla fine me l'ero comprato, il pinguino...

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  3. Tsk, io ero riuscita a impietosirli quelli dello stand di linux allo SMAU a Roma e alla fine il pinguino l'ho scroccato XD

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