2/01/2015
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Nostalgia. Nostalgia pura. Signore e signori, quello che postiamo qui è in assoluto il primo Angolo di BovaByte pubblicato ufficialmente su una rivista a tiratura nazionale. Si trattava ovviamente di Zzap!, numero 45, maggio 1990. Nota di folklore: avevamo sì e no 17 anni e frequentavamo ancora il liceo scientifico. Entrare a fare parte della redazione di Zzap! fu un onore e un privilegio che, in qualche modo, cambiò le nostre vite. Abbiamo deciso di lasciare anche l'intro originale di Marco Auletta perché ovviamente merita. Buona lettura a tutti, per i Kleenex passate pure dal tabaccaio... - Noi Bovas

Eilà! Siete appena incappati in una nuova, mirabolante rubrica in quello che è il vostro giornale preferito (o almeno spero). Probabilmente qualcuno di voi si ricorderà di citazioni nella posta ad opera di MBF a proposito di una certa fanzine demenziale dal nome "BovaByte". Ebbene, le due menti (beh, chiamarle menti è un po' esagerato, al massimo "i due piedi") dietro la famigerata pubblicazione sono state contattate dalla tentacolare redazione di Zzap! (a dire il vero ci hanno telefonato loro) ed è finita come potrete iniziare. Ecco a voi, il megadossier su...

COME FUNZIONANO I COINOP!!!
Se vi siete recati ultimamente in una sala giochi qualsiasi vi sarete chiesti come questi differiscano, spesso enormemente, dalle rispettive conversioni per gli 8bit. Sicuramente almeno una volta nella vita, vi sarete chiesti come ciò sia possibile. Cercando di informarvi vi sarete poi certo imbattuti in schede Jamma (prodotte dalla famosa ditta di pompelmi), chip custom, ecc ecc. Ebbene, tutte balle! BovaByte ora vi spiegherà esattamente "come funzionano i giochini al bar"!

GRAFICA
Abituati ai 320x200 pixel del C64, vi sarete chiesti come mai alcuni coinop arrivino a una risoluzione di ben 640x400. Chip grafico più potente? Ma va! Hanno messo quattro monitor così vicini, ma così vicini, che le linee di separazione non si vedono.

SONORO
Le stupende colonne sonore dei giochi provengono da un registratore montato all'interno del cassone e collegato agli altoparlanti. Il computer provvede poi automaticamente a riavvolgere il nastro quando esso è terminato. I coinop più vecchi erano dotati di grammofono, i più moderni di un compact disc. A dire il vero, il primo sistema utilizzato per ottenere suoni era quello definito "a gatto". Si prendeva un ignaro micio, lo si legava all'interno del cassone a zampe baffi e coda e, a seconda degli strattoni che gli si davano, si otteneva un lamento proporzionale al dolore causato. Il sistema fu poi abbandonato a causa di vive proteste da parte della protezione animali. il numero di gatti randagi ad ogni modo diminuì paurosamente.

VELOCITÀ
I giochi da bar sono più veloci delle loro conversioni perché il joystick risponde meglio e questa rapidità di risposta ai comandi influisce positivamente sulla velocità generale. Se volete tentare un esperimento, riempite d'olio gli switches del vostro joystick ed oliate ben bene anche il monitor (per migliorare la fluidità dell'animazione), otterrete così giochi persino più veloci dei coinop (ma non ditelo a nessuno!) (e soprattutto non fatelo NdMA)!!!

SFORZO FISICO
I videogames sono spesso sottovalutati poiché si crede che occupino troppo la mente lasciando in disparte le azioni manuali. Ora, lasciando perdere lo sforzo che si fa muovendo il joystick e premendo all'impazzata il tasto di fuoco, è da notare la forza con cui si sferrano calci e pugni al coinop quando questo ruba il gettone e lo sforzo vocale che ne deriva bestemmiando e imprecando alla perdita di una vita. È poi da ricordare il vano tentativo della SEGA di produrre anni or sono un videogioco che simulasse le scampagnate in bicicletta. Si chiamava "Hang Off" ed il cassone era provvisto di pedali la cui rotazione era necessaria per proseguire nel gioco. I prototipi, snobbati dal pubblico, vennero subito ritirati dal mercato e non vennero mai messi in giro.

GIOCHI AL LASER
Sono così chiamati perché i fotogrammi che appaiono sul video sono stati disegnati con una pistola laser. Li riconoscerete facilmente poiché non appare la scritta "ready" prima di ogni partita, tipica dei giochi tradizionali.

COSTO E USO DEL GETTONE
Inversamente proporzionale all'onestà del gestore della sala giochi, il costo variabile dei gettoni serve principalmente ad incentivare ragionamenti del tipo: "i gettoni della sala X costano la metà della sala Y ma sono di forma uguale. Tuttavia, i giochi della sala X fanno schifo mentre quelli della Y sono belli. Ne deriva che io compro i gettoni alla X ma li uso alla Y. La funzione più importante del gettone è però quella di incastrarsi nella gettoniera, in modo che il giocatore possa esprimere i suoi istinti animaleschi sul cassone o, nei casi più clamorosi, sul gestore che non voglia rimborsare la partita "rubata". Il gettone infine è un ottimo metodo per nascondere al giocatore la somma che sta spendendo. Mettiamo che un gettone costi 400 lire, provate a scrivere su due videogiochi identici "inserisci due gettoni" e "inserisci 800 lire. Vediamo quale dei due incassa di più.

MEMORIA
Ai videogiochi da bar, prima di arrivare alle sale giochi, vengono somministrate attraverso la gettoniera grosse quantità di pesce per rendere la memoria pressoché illimitata. I coinop sono poi in grado di sfruttare il fosforo ivi contenuto. La stessa operazione non si può fare invece sul C64 in quanto sprovvisto di gettoniera. Qui in redazione abbiamo tentato di inserire una sogliola nel disk drive ottenendo però scarsi risultati.

NUOVI CASSONI
Come avrete notato, ultimamente i cassoni dei videogiochi sono aumentati di dimensioni. Ciò è dovuto all'evolversi della composizione chimica degli stessi: una volta infatti pulendoli con l'acqua si restringevano mentre oggi questo non succede più. Ecco perché ad esempio il cassone di Hard Drivin' è più grosso di quello di PacMan anche se al momento della fabbricazione erano uguali. Abbiamo fatto la prova con un C64 acceso che però non si è ristretto ma in compenso si è fuso.

OPZIONE “CONTINUE”
Ha l'unica utilità nel far cercare disperatamente al giocatore nelle proprie tasche eventuali gettoni e, in caso non ne trovasse, di far cambiare i soldi in meno di dieci secondi: lodevole dal punto di vista atletico ma fondamentalmente inutile. Si consultino anche i paragrafi "sforzo fisico" e "costo e uso del gettone".

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